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È sempre bello “mettere in pratica” ció che si impara, soprattutto se vengono utilizzate metafore cinematografiche e con personaggi che ci mostrano le nostre stesse dinamiche. Il seminario è stato ottimamente strutturato, ci ha permesso di visualizzare le modalità di tutti gli enneatipi e la relazioni tra diverse o affini personalità. Le schede filmiche sono interessanti, ma perchè avere già gli enneatipi davanti agli occhi? Potrebbe essere interessante vedere quanto davvero i partecipanti riconoscano gli enneatipi e le loro dinamiche!
Difficile per me, invece, essere la confidente di mio padre… ma non solo, anche di mia madre!! Devo dire che l’unico ruolo che avevo in famiglia, come prima figlia che portava sempre cose belle da mostrare (soddisfazioni etc etc….) era essere quasi uno stendardo di casa, l’immagine della famiglia all’esterno…
“…evolvere in maniera sana ed equilibrata e decidere che una sana relazione d’amore può anche valere il sacrificio di una immagine sociale meno vincente, ma a quel punto la deduzione è ovvia…una persona che evolve sa distinguere una relazione sana da una insana e non si autodistrugge come invece ha fatto Wilde.”
…non mi sento Wilde, ma sicuramente molto tre…date le precisazioni suddette….
Sinceramente non sono proprio d’accordo con te Marina! Un tre, come me, riuscirebbe anche a sopportare tutto questo per amore… (quello vero..) non sempre la maschera socialmente accettabile regge…
Beh…almeno nel mio caso “essere scoperti” significa la possibilità di non essere accettata per quello che sono… e quindi un possibile giudizio negativo, che in genere mi fa molto, ma molto male… anche perchè proviene quasi sempre dalle persone a cui voglio più bene, e che dovrebbero “accettarmi” un po’ di più…bello il commento del 3 integrato… 😀
Ma mi pensavi quando hai scritto questo topic??? ;D
Scherzi a parte, credo che tu abbia toccato un argomento che mi interessa molto, anche perchè tu ben sai quanto mi riguardi.
Credo che l’orgoglio e la vanità siano strettamente correlate, e il vanitoso non è altro che un pieno di sè. La differenza sostanziale, però si ritrova nello scopo che muove il due e il tre: il primo è pieno di sè, il secondo dei propri successi.Cara Vivi, credo che il Successo sia assolutamente legato al fallimento, ma non in relazione ad una mancata percezione di quest’ultimo, ma un non voler percepire nuovamente qualcosa che ci ha fatto stare male… la persona di grande successo è un ex fallito, a mio avviso…
ChiaraOgni semminario mi ha appassionato, ma credo che l’argomento degli istinti e sottotipi sia quello più appassionante…Sono d’accordo con Viv (chissà perchè?! 😛 ) sul fatto che avremmo avuto bisogno di molte più ore per comprendere ogni singola sfaccettatura… ma la disposizione circolare, sebbene “accolga” tutti, non permette un’ ottima visione, nè di Antonio (per quelli al centro) nè di tutti… Anche tu Viv ti sei seduta a terra pur di vedere bene!! 😀
In ultimo avrei un’idea: perchè ognuno di noi non sceglie un’opera (letteraria o cinematografica) che conosce bene e cerca di descrivere i tipi e sottotipi dei personaggi?? Un abbraccio a tutti, e soprattutto al mio Capitano 🙂Per prima cosa, grazie per l’ospitalità e mi scuso con tutti per essere dovuta andare via prima in entrambe le giornate. Inoltre sono contenta di aver conosciuto tante persone simpatiche.
Come ogni volta ho avuto la possibilità di rivedermi e di confrontarmi con quelle parti di me che spesso non voglio vedere…. e per questo non posso che ringraziare Antonio
Per questo motivo non vedo l’ora di partecipare al prossimo incontro e spero proprio di non essere questa volta la prima ad andare via 🙂 un abbraccio a tutti -
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